Clima, l’Olanda vieterà la vendita di auto a benzina e diesel, per poi bandirle del tutto nel 2035

Il provvedimento anti inquinamento sarà all’esame del governo il prossimo 13 ottobre. Nei Paesi Bassi il parco auto elettriche è oggi al 10 per cento

 

La notizia è clamorosa e segna una svolta epocale nelle politiche per il contenimento dell’effetto serra e la lotta ai cambiamenti climatici: l’Olanda sarebbe sul punto di vietare la vendita della auto a benzina (e anche di quelle a gasolio). Lo stop potrebbe essere preceduto da pesanti tasse e limitazioni alla circolazione dei veicoli a carburanti fossili, per diventare poi totale nel 2025. Lo scriveThe Independent: il governo olandese ha messo i provvedimenti anti inquinamento all’ordine del giorno nella riunione del 13 ottobre prossimo. Se ne era già parlato nella primavera scorsa, quando le prime indiscrezioni sulla normativa «zero-emissions» erano circolate sui giornali nord europei e una prima bozza di decreto era passata alla Camera bassa, ma ora c’è una data: l’iter della rivoluzionaria legge potrebbe subire un’accelerazione in autunno. Se approvata dal Senato olandese diverrebbe esecutiva.

 

I veicoli non elettrici potrebbero dunque sparire dalle concessionarie d’auto dei Paesi Bassi già fra nove anni. «Abbiamo bisogno di eliminare gradualmente le emissioni di CO2 e abbiamo bisogno di cambiare il nostro modello di utilizzo di combustibili fossili, se vogliamo salvare la Terra», dice un membro del partito laburista olandese. Sullo stesso piano si muovono Norvegia e Danimarca e perfino l’India ha annunciato di voler pianificare interventi per arrivare (non è ancora detto quando) a diventare un Paese con sole auto elettriche. Già in aprile il Parlamento olandese aveva fatto il primo passo per vietare benzina e diesel: la Camera bassa aveva approvato una mozione dal partito laburista PvdA (Partij van de Arbeid, partito del lavoro, attualmente nella coalizione di governo) che chiedeva di destinare risorse per aumentare la mobilità sostenibile e incentivare l’acquisto di auto elettriche. Che nel Paese delle biciclette rappresentano ancora (dati aprile 2016) poco meno del 10% del mercato.

Il PvdA è stato il primo a chiedere — sostenuto dai partiti democratico liberale D66, GroenLinks verdi e ChristenUnie — che l’Olanda avvii la politica delle emissioni zero. Il governo dei Paesi Bassi ha firmato, durante il vertice mondiale sul clima di Parigi, un impegno a ridurre le emissioni di gas serra dell’80 per cento (rispetto a quelle del 1990) entro il 2050. E questo comporta un piano per rinnovare gradualmente il parco veicoli del Paese sostituendo le auto con motore a scoppio con auto elettriche. «Se la legge per vietare la vendita di nuove auto a combustibili fossili entro il 2025 passerà — commenta Richard Smokers, consulente della società olandese per i trasporti sostenibili Tso —, sarà un passo significativo che potrebbe portare all’eliminazione (in Olanda) di tutte le auto a benzina e diesel entro il 2035».

Ma c’è anche chi contesta l’ambizioso progetto ecologista: secondo Halbe Zijlstra, capogruppo del Vvd in Parlamento, il divieto di circolazione per i veicoli a combustibili fossili «è irrealistico». «Mi sembra pazzesco andare avanti con questo piano». La riduzione del numero di veicoli inquinanti — nell’ambito degli impegni sottoscritti alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Parigi nel 2015 — è nei piani di molte altre nazioni, tra queste otto Stati del Nord America e altri quattro Paesi europei: obiettivo arrivare al commercio di sole auto a basso impatto ambientale entro il 2050.

 

Articolo originale: Corriere.it

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